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Partire da ZERO: come creare una STARTUP

Partire da zero: come creare una startup

“Ho zero euro in tasca.” E qual è il tuo obiettivo?

“Costruire il marchio più grande della storia!”

In questo articolo ti parleremo del mondo delle startup, di quali sono i requisiti necessari per crearne una dal nulla e del perché avere solo un’idea vincente non basta. Analizzeremo tutti gli elementi indispensabili per iniziare e gli errori che più si commettono quando si comincia una simile avventura.

Sentiamo parlare sempre di idee geniali. “Ho un’idea che ci farà svoltare!”, “La mia idea è qualcosa di incredibile!”, “Mi è venuta un’idea che nessuno ha mai avuto. Faremo milioni!”.

Bene, ottimo! E ora?

Il problema è che con “l’idea” non ci fai proprio niente. Nascono milioni di idee al secondo in tutto il mondo, ce ne sono così tante in realizzazione che non possiamo neppure immaginare.

Il nostro percorso ci ha permesso di capire cosa è veramente utile e fondamentale per lanciare la tua start up. Da dove partire, come partire e perché partire. Abbiamo sviluppato tanti progetti partendo “Da Zero”, abbiamo fatto tante cose buone e commesso tanti errori. Dall’idea nasce tutto, ma è l’esecuzione ciò che conta davvero!

 

Hai un’idea in testa da molto tempo ma non sai come renderla concreta?

Vuoi creare una startup ma non sai cosa fare per cominciare?

Non preoccuparti, i consigli su come fare non mancheranno ma c’è una cosa che non potrai trovare da nessun’altra parte: la voglia di fare e di riuscire deve partire da te.

Purtroppo, per creare una startup dal nulla, non basta avere un’idea vincente. L’idea in sé non può essere la risposta; il mondo delle startup infatti non è una scienza esatta, ci sono errori da non commettere, risposte precise a domande mirate, software, programmi e applicazioni che ti accompagneranno in questa avventura, ma non c’è la certezza di riuscire sempre al 100%.

Quindi la tua idea non servirà a molto?

No, l’idea è fondamentale, ma dovrai porti prima delle domande per capire se può essere effettivamente un’idea vincente o un progetto impossibile da realizzare.

Quando lanci un’idea devi prima di tutto capire se stai trovando la soluzione ad un problema. Può trattarsi anche di qualcosa di semplice: creare un contenitore di notizie pratico e veloce da leggere per far risparmiare del tempo, ad esempio. Andiamo sempre tutti di fretta, crediamo di non avere mai il tempo e finiamo anche per convincercene. Per questo giocare e investire sul “come far risparmiare tempo” è un’ottima qualità per un business nuovo, fresco con voglia vincere.

Puoi inserirti in un mercato ampio o più ristretto, l’uno non penalizza l’altro, ricorda che non ci sono limiti a una buona idea di business, la sola cosa importante è che sia concretamente realizzabile. Analizzala con attenzione e prova a capire se possiede tutte le caratteristiche per creare una startup in grado di attirare clienti, e cosa necessaria, che produca guadagni.

Devi avere la capacità di essere super critico, con te stesso e con le tue idee. A quante più domande sarai in grado di rispondere tanto più il margine di errore si rimpicciolirà.
Sfrutta infatti tutto il primo periodo per valutare al meglio l’idea, apportare correzioni, eliminare il superfluo e se comprendi che i problemi sono maggiori rispetto alle soluzioni, e molto più difficili da superare, è forse giunto il momento di abbandonarla. Ma continua a guardarti attorno, cerca un’idea migliore, lima la tua. Non avere fretta di costruire qualcosa e di farlo male. L’attenzione ai particolari, soprattutto all’inizio, è fondamentale!

 

Guardiamo ora cosa fare in modo concreto per creare una start-up, passando per i primi 4 step.

  1. L’INDAGINE DI MERCATO

Non puoi lanciare una monetina e decidere in che tipo di mercato inserirti a caso. Se non conosci il mercato in cui vuoi inserire la tua start-up le possibilità che questa raggiunga il successo sono minime. Devi capire in quale mare stai per tuffarti, quali pericoli potrai incontrare e soprattutto devi essere in grado di navigare durante le tempeste; in parole povere non puoi farti trovare impreparato.
Questo vuol dire conoscere la concorrenza e i prodotti che offre e l’andamento passato del mercato stesso. In questo modo capirai se la tua idea è davvero DIFFERENTE e se potrai conquistare la fiducia e la curiosità dei tuoi futuri clienti.

Come fare indagini di mercato senza investire grandi somme di denaro? Semplice. Cerchiamo la risposta nel luogo in cui la troviamo da un po’ di tempo: internet. Ci sono analisi di mercato già svolte da istituzioni pubbliche oppure dalle Università. O ancora possiamo utilizzare risorse online come Google Trends, che ti permettono di reperire informazioni sulla ricerca delle keyword legate al mercato e al business di tuo interesse.

Insomma i modi per capire in che modo funziona il tuo mercato di riferimento sono molti, la cosa più importante è non saltare questo passaggio, sarà poi difficile tornare indietro.
Un consiglio importante che ci sentiamo di darti è: NON DELEGARE.
L’indagine di mercato falla tu!

 

  1. IL BUSINESS MODEL CANVAS

Un documento che è importante redigere con cura è il Business Model Canvas: si tratta di uno strumento strategico utile a sviluppare nuovi modelli di business o a perfezionare quelli già esistenti.
Il modello di business è l’insieme delle soluzioni organizzative e strategiche che permettono all’azienda di creare, distribuire e acquisire valore. Un’impresa crea valore per i suoi clienti quando li aiuta a soddisfare un bisogno, realizzare un desiderio o risolvere un problema.

Il Business Model Canvas consente di condividere e semplificare concetti complessi che riguardano il funzionamento dell’azienda, rendendoli comprensibili a tutti. È lo strumento ideale per avere una visuale chiara e schematica di un qualsiasi progetto di business, dal nuovo prodotto che vogliamo produrre, alla riapertura della pizzeria sotto casa fino al grande progetto industriale.

 

  1. IL BUSINESS PLAN: COME PRESENTI LA TUA STARTUP

Con molta probabilità la tua startup avrà bisogno di fondi per iniziare e per farlo dovrai trovare degli investitori. Per convincerli che prestare denaro alla tua startup è una buona idea, quello che ti servirà è un business plan.
Anche in questo caso si tratta di un documento dove vengono descritte le strategie di impresa della tua startup e i modi con cui intendi metterle in pratica.
In sintesi: cosa farà la tua startup, come lo farà e quali risultati si aspetta di ottenere con queste attività, a breve e a lungo termine.
Il business plan non può essere utopico, rischierebbe di avere poca credibilità. Concentrati su ogni aspetto positivo e su tutti i punti di forza del tuo progetto, senza però nascondere gli eventuali problemi che potrai riscontrare. Sii sincero, con te stesso e con chi ti appoggerà in questa avventura.

 

  1. CREARE IL TEAM

Hai tutte le competenze necessarie per avviare un fantastico progetto di business? Wow, buon per te. Ma nella maggior parte dei casi avrai bisogno di un team che viaggerà con te, fianco a fianco, fino al raggiungimento del tanto ambito successo.
Una startup vincente ha bisogno di un buon team che abbia competenze tecniche, amministrative, di marketing e commerciali.

 

Ecco di seguito le figure professionali di cui avrai bisogno per lanciare (a bomba!) una start-up:

PROJECT MANAGER, una persona che abbia un occhio su tutto, come l’amministratore delegato della tua azienda ad esempio;

– Una persona che si occupi del contenuto o del prodotto;

PROGRAMMATORE, qualcuno che metta insieme tutti i pezzi e che crei qualcosa di visibile in modo omogeneo a tutti;

DESIGNER, una persona che pensi alla parta grafica e che dia visivamente l’idea di quello che è il prodotto e i valori che ci sono dietro;

ANALYST, qualcuno che tracci tutti i risultati e inizi a vedere quali sono i dati e cosa ci dicono;

PUBBLICITARIO, qualcuno che crei le campagne giuste e che sia disposto a capire il cambiamento. Il marketing, se fatto nel modo corretto, è in grado di portare risultati nel breve e nel medio periodo, portando nuovi clienti e fidelizzando quelli già acquisiti;

CUSTOMER CARE, qualcuno che risponda alle richieste che arrivano.

 

Non devi avere una figura per ogni campo professionale, soprattutto nelle start-up e soprattutto all’inizio è probabile che ognuno di loro sia in grado di fare più cose, è ottimo. Non è importante il numero delle persone che formano il tuo team ma la volontà e le capacità che ci sono dietro ognuna di loro.

La startup nel senso stretto del termine è destinata a finire: la conclusione è positiva quando la startup ha successo e comincia a monetizzare, quando da valore a tutti gli sforzi fatti per crearla dal nulla; è negativa se, anche dopo tutto l’impegno, non riesce a decollare. Per questo è definita “una scommessa ad alto rischio”, perché non ci sono certezze. Nel caso in cui la tua conclusione dovesse essere negativa non abbatterti, avrai comunque maturato un’esperienza formativa di un certo livello e sarai in grado di riprovarci senza ripetete due volte gli stessi errori.

Noi di errori ne abbiamo commessi molti, in alcuni casi abbiamo sottovaluto gli elementi base del “come creare un progetto da zero” e ci siamo letteralmente schiantati.

Oggi affermiamo che questi elementi erano “banali”, ma la verità è che quando inizi per la prima volta non sai bene dove stai andando e non sai cosa il percorso che hai scelto ha in serbo per te. Quando parti sei convinto che la tua idea sia la giusta chiave per il successo, cominci a pensare che forse il mercato era lì pronto ad aspettare il tuo arrivo. In realtà non è così. Se non trasformi la tua idea in un progetto di business è molto probabile che ti farai del male. Al contrario se ti prepari e sviluppi con precisione quelli che sono i tasselli fondamentali, allora potrai davvero sognare in grande!

Se lo fai bene, non porti limiti. Non indietreggiare se operi nel mercato più competitivo del mondo, neanche se i tuoi competitor sono multinazionali e se intorno a te regna lo scetticismo. Le persone continuano a vederti come un pazzo? Tappati le orecchie.

Vai! Credi in te stesso e nel tuo progetto, non mollare, formati tutti i giorni e vedrai… il premio arriverà!

Sei alla ricerca di un partner per mettere in campo la tua idea di business? Non sai come creare il team giusto per sviluppare il tuo progetto?

Sei nel posto giusto. Contattaci!

2 risposte

    1. Ciao Enzo,

      grazie a te per averci letto e per aver lasciato il tuo commento!

      Se non hai ancora dato via alla tua idea, e vuoi trasformare il tuo progetto in un vero e proprio brand, ti ricordiamo che sul nostro sito puoi fissare una call conoscitiva gratuita direttamente con Daniele Mauro, Founder di Pink Different e startupper seriale, che ha determinato il successo di tantissimi progetti di business.

      Ci auguriamo di conoscerti presto!

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