PENSIERO DIFFERENTE

Biohacking: come diventare un professionista di successo

In questo articolo ti parliamo di biohacking, quel processo che ti permette di apportare modifiche al tuo stile di vita al fine di “hackerare” la biologia del tuo corpo e sentirti al meglio.
Ma non solo: parleremo anche di come diventare professionisti sul lavoro e nella vita di tutti i giorni, per far sì che la qualità di quest’ultima sia superiore rispetto alla media.

Hai presente le affermazioni “sei quello che mangi” – “sei quello che leggi” – “sei quello che ascolti” – o ancora –  “sei il risultato delle 5 persone che frequenti di più”?
Beh… ognuna di queste ha un fondo di verità e il Biohacking lo conferma.

Tutto quello che “inseriamo” nel nostro corpo (dai cibi, ai pensieri, ai movimenti fisici) determina il suo buon funzionamento. Il tuo corpo non è solo un contenitore, è il motore, la colonna portante che ti spinge a pensare e ad agire su una determinata cosa.

Certo, non sarà di certo la scienza a dirci che nel corso della vita attraversiamo momenti di crisi, evoluzioni (alle volte anche involuzioni), gioie e dolori. Di questo ne abbiamo piena consapevolezza e probabilmente non saremmo gli stessi senza l’uno o l’altro.

Il positivo e il negativo che troviamo lungo il percorso formano nel tempo esattamente quello che siamo.
Ma è pur vero che tocca a noi fare uno sforzo ulteriore e decidere come diventare la versione migliore di noi stessi.

Tutto questo ha a che fare con il business più di quanto credi. Si tratta di performance, di costanza e di risultati.

Ma facciamo subito un esempio:
se avessimo l’opportunità di andare a seguire domani l’allenamento di Cristiano Ronaldo, Novak Djokovic, LeBron James – o di qualsiasi altro campione – ci aspetteremo sicuramente di guardare giocare in campo un fenomeno.
E questo è certo.

Da Cristiano Ronaldo ci aspetteremmo una tecnica formidabile e una forza fisica notevole. E questo avverrà per certo. Però… c’è un però. Cristiano Ronaldo sa giocare a calcio e per certi versi ha molto poco da migliorare.
E invece passa due ore intere, durante l’allenamento, a provare e riprovare un cross.
Questo perché se anche ci fosse l’opportunità di migliorarlo dello 0,01%, lui non si lascerà scappare quest’occasione. Eppure è già un fenomeno, eh! 

Cosa vogliamo dirti? Che un vero professionista ha la capacità innata di mettersi sempre in discussione, di avere una grandissima autostima e fiducia in sé ma di sapere per certo di poter fare, sempre, qualcosa in più.
La vera differenza tra una persona che lavora (che da ora chiameremo dilettante) e un professionista, è nel vedere quanto quest’ultimi siano focalizzati, costantemente, nell’obiettivo di migliorarsi.

Quindi ti chiediamo: sei un vero professionista o sei un dilettante?
Continui a migliorare ogni giorno? Ti metti in gioco? Investi su quello 0,01% di possibilità di essere sempre un gradino più su degli altri?

Parliamo chiaro, non sei un professionista solo perché sei pagato per questo. 
E se ti dicessimo che per migliorare e lavorare su te stesso in modo costante basta solo un 20%?

Professionista + legge di Pareto = boom

Dicevamo? Ah sì…

Sai che l’80% dei risultati deriva dal 20% del lavoro. 

Non ci credi? Sei convinto che per ottenere ottimi risultati basti lavorare ininterrottamente? Mmh… a meno che tu non abbia dei super poteri, non potrai mai dedicare a tutti i tuoi impegni lavorativi (e non) il 100%, rischieresti così di non portare a termine nulla o peggio ancora di far male ciò che invece poteva darti grandi risultati.
Solo con il 20% di un’intera azione è possibile ottenere l’80% dei risultati.  

L’obiettivo è quello di raggiungere il maggior risultato con il minor sforzo. 

Devi riuscire a capire in che modo investire il tuo tempo e imparare a dare priorità ai tuoi incarichi. 

Le legge 80/20 è molto versatile. I suoi campi di utilizzo sono diversi: si passa dalla vita privata, allo studio e al lavoro. L’importante è sapere quale attività contribuisce maggiormente al raggiungimento di ciò che si vuole, così da riuscire a dare la giusta priorità alle varie mansioni. Il principio di Pareto aiuta a fare la scelta migliore, la più pratica nella vita di tutti i giorni e la più remunerativa in ambito lavorativo. Qui trovi tutti i dettagli su come applicare questo principio. 

Ma torniamo a noi…

All’inizio dell’articolo parlavamo di come hackerare il nostro corpo al fine di apportare modifiche (positive!) al nostro stile di vita. 

Vediamo la questione nel dettaglio.

BIOHACKING-blog-pensiero-differente-pink-different

Cos’è il biohacking?

Il biohacking in poche parole ti aiuta a fare proprio questo: a diventare la versione migliore di te stesso. E questo processo abbraccia sia la sfera personale sia quella lavorativa, che viaggiano sullo stesso binario.

Siamo soliti attribuire al termine “hacker” un’accezione negativa, ma non è questo il caso.

Hackerare il proprio corpo significa comprendere a pieno cosa è in grado di farlo funzionare meglio, per riuscire a vivere una vita felice e di qualità.

La nostra routine quotidiana è frenetica e incalzante, per questo mantenere uno stile di vita sano e attivo risulta spesso utopico. Allenarsi richiede troppo tempo, e la parmigiana in frigo è decisamente più attraente; l’iscrizione in palestra è costosa e poi di questi tempi… insomma si riesce sempre a trovare una scusa.

Ah, quanto ci piace procrastinare!

Il punto però è che bisogna pur trovare una soluzione e gli studi sul biohacking ce ne offrono svariate.
Con la tecnologia che abbiamo a disposizione oggi riusciamo a trovare un modo per trarre il massimo da qualsiasi cosa, dagli investimenti alla gestione del nostro tempo, perché non dovremmo essere in grado di farlo anche con i nostri corpi?

Quando parliamo di biohacking parliamo di consapevolezza. E quindi sì, anche un’attenzione maggiore a ciò che mangiamo, beviamo, sentiamo, tocchiamo, ascoltiamo e vediamo.

Quali sono i vantaggi del biohacking?

Cominciamo col riassumere come il biohacking può migliorare la tua vita:

  1. migliora la funzione cognitiva (attenzione, memoria, orientamento, linguaggio);
  2. aumenta l’energia e la produttività;
  3. migliora l’umore;
  4. migliora il sonno;
  5. bilancia gli ormoni;
  6. evita le abbuffate di cibo fuori orario;
  7. diminuisce la stanchezza mentale;
  8. aumenta la longevità.

Una volta terminato questo elenco dopo un primo “wow”, ti starai chiedendo: “ma come faccio a migliorare così tanto la mia vita senza grandi rinunce?”.

Non ci sono leggi scritte e soprattutto ricordati che ogni percorso è soggettivo: quello che va bene per te potrebbe non funzionare per Marco, l’inquilino del piano di sotto, che ascolta musica trap alle quattro del mattino.

Ci sono sicuramente delle cose che funzionano per molti e allora proviamo a vedere insieme di cosa si tratta e come puoi trarre questi benefici.

Da dove puoi cominciare

Ti lasciamo di seguito degli spunti su come cominciare a migliorare la tua vita.
Daniele, il nostro founder, pratica con costanza tutte queste attività. 
Ce le consiglia da sempre e oggi vogliamo consigliarle noi a te.

1. Medita

Cominciamo con l’eliminare il preconcetto che la meditazione sia una pratica per pazzi. 
I grandi professionisti meditano ed è un’abitudine d’oro. 

La pratica della meditazione serve proprio a diminuire lo stress e l’insicurezza, e aiuta a combatterli dall’interno. 
Puoi spendere anche solo 10 minuti del tuo tempo per meditare! 

Noi lo facciamo, da un bel po’, e possiamo dirti che i risultati sono evidenti. 
Ti sentirai meglio, provaci!
Ti lasciamo qui un video con cui cominciare se non hai idea di come si faccia. Se lo provi poi ricordarti di farci un applauso, lo aspettiamo!

2. Svegliati presto al mattino e dai vita alla tua morning routine

Se osserviamo bene, notiamo che le persone di successo al mondo hanno in comune il fatto di cominciare presto la loro giornata. Ci chiediamo: c’è una connessione tra un rituale mattutino e la loro produttività? Sì, sì e ancora sì. 

Uno dei motivi più importanti è quello di creare del tempo per sé. Prendersi almeno dai 30 ai 60 minuti al mattino per dare priorità alle nostre necessità aiuta a diminuire i livelli di stress durante la giornata.
Tutto ciò aiuta a mantenere una buona autostima e, di conseguenza, aumentare produttività e creatività. Inoltre, le abitudini mattutine ci consentono di mantenere meglio la concentrazione durante la giornata.

Puoi cominciare anche con soli 15 minuti e aumentare il tempo che dedichi per te al mattino pian piano. 
Però comincia eh, non storcere il naso su!

3. Prenota una sessione di crioterapia

La crioterapia è una pratica sempre più diffusa tra atleti professionisti e sportivi in generale, sarà un caso? 
Ti sembra forse folle portare il tuo corpo a una temperatura di -130°?

Può sembrarlo, non hai tutti i torti. Ma sai quanti benefici puoi ricavarne?

Te ne lasciamo qui alcuni: 

  • stimola la produzione di sostanze antidolorifiche e antinfiammatorie come endorfine e citochine, che facilità la fortificazione del sistema immunitario;
  • stimola il metabolismo che è in grado di bruciare più in fretta le calorie;
  • la circolazione sanguigna;
  • bilancia il sistema endocrino;
  • favorisce lo smaltimento di tossine;
  • riduce il senso di stanchezza;
  • è una cura di longevità ideale perché preserva la tonicità della pelle e stimola il ringiovanimento cellulare.
  • migliora l’umore.

E, parola di Daniele, dopo una sessione di crioterapia diventi un Super Saiyan.

4. Pratica la gratitudine, sempre

Molto spesso davanti alle cose spiacevoli della vita ci sentiamo incapaci di reagire ed entriamo in una spirale negativa. Siamo portati a pensare che il nostro stato d’animo dipenda dagli eventi esterni e così non proviamo nemmeno a coltivare un differente stato interiore.

Eppure c’è una cosa che possiamo fare dall’interno, per noi stessi: praticare gratitudine.

La gratitudine è l’esempio principale di un atteggiamento verso il mondo che ci protegge anche nelle situazioni più difficili. E non parliamo ovviamente della semplice buona educazione o del dire grazie ma di un’autentica percezione che in qualsiasi situazione ci sia qualcosa per cui essere grati. E possiamo esserlo sempre, per le piccole o grandi cose che ci accadono quotidianamente. 

Ecco, questo è il nostro antidoto per te contro l’invidia, il vittimismo, la rabbia (tutte emozioni negative che in un ambiente lavorativo marcio di certo non mancano) che logorano la tua salute. Anche se forse non riesci a percepirlo, ma la logorano per davvero.

5. Elimina gli alimenti che possono provocare infiammazione

Ci sono dei cibi che il nostro corpo non accetta e noi non ce ne accorgiamo nemmeno. 

Spesso quella sensazione di stanchezza è data proprio dal consumo di alimenti infiammatori con un basso apporto energetico. Parliamo ad esempio di zucchero, cibi fritti, farine raffinate, grassi saturi. Il consiglio dei biohacker è quello di eliminarli a uno a uno e osservare come reagisce il nostro corpo. 
Non dimenticare che gli effetti non potranno mai essere istantanei, il nostro corpo è una macchina e ha bisogno di tempo per abituarsi. 

6. Tieni traccia del sonno

C’è chi dorme troppo e chi dorme troppo poco. 

E nessuno di questi due modi di fare aiuta il nostro corpo. 
Se ci si riposa meno di sette ore per notte, significa che non diamo a noi stessi il giusto tempo per il ristoro al nostro organismo. La quantità e la qualità del nostro sonno sono fondamentali. 
Come fai il tuo business a crescere altrimenti se dormi in piedi? 

Ora, come abbiamo detto tra l’hacker classico che conosciamo e il biohacker ci sono delle cose in comune anche se l’ambito di riferimento è differente.

L’hacker è un esperto di sistemi informatici capace di penetrare in reti protette.
Il biohacker si propone invece di utilizzare le conoscenze scientifiche per comprendere e ottimizzare i sistemi biologici.

Quali sono i tratti in comune?

  • La voglia di sperimentare in autonomia su se stessi.
  • La tendenza a condividere le proprie scoperte.
  • L’uso della tecnologia

Su quest’ultimo punto si apre una voragine.

Con il tempo abbiamo imparato che per apprezzare e stimolare ancor di più l’umano bisogna andare “oltre l’umano”.

Cosa significa? 
Che il potere trasformativo della tecnologia può potenziare le nostre capacità e aiutarci a eseguire (magari in minor tempo) anche compiti semplici.

Ci aspetta di certo un futuro nel quale impianti smart, protesi ad alta performance e componenti potenziatori della memoria, oltre a dispositivi “indossabili”, come i classici smartwatch che usiamo già ora, saranno necessari affinché i lavoratori possano tenere il passo con la tecnologia.
Gli esempi che suggeriscono questo cambiamento come “non così lontano” sono diversi: dalle macchine che si guidano da sole, agli smart speaker e voice assistant, alle chatbot.

Lo stesso Elon Musk, CEO e CTO di Space Exploration Technologies Corporation, ha affermato che “se le persone vogliono continuare ad aggiungere valore nell’economia, devono aumentare le proprie capacità con una fusione di intelligenza biologica e intelligenza meccanica.

Noi ne avevamo già parlato in una nostra Pink Pill “Intelligenza artificiale vs esseri umani”, quando ci domandavamo se i robot avessero sostituito il lavoro dell’uomo o se ci si riferisse più a una sorta di collaborazione tra i due per creare un qualcosa di straordinario.

Quello che possiamo dirti e che continuiamo a ripetere da tempo è che il miglior investimento che tu possa fare è su te stesso.
Da questo dipenderà la buona riuscita di un progetto e di una vita appagante, felice e straordinaria.

Noi ti consigliamo di cominciare da qui! In bocca al lupo.

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