BUSINESS

Crowdfunding: come trovare soldi per la tua startup

In questo articolo ti parliamo di una delle principali fonti di finanziamento per la tua startup: il crowdfunding.

Ti ricordi quando partecipavi alla colletta per il regalo di compleanno di un compagno di classe?
Ecco, questo se ci pensi bene, è un piccolo esempio di crowdfunding.

Negli ultimi 5 anni si è diffuso in maniera esponenziale ed è spesso utilizzato per realizzare progetti che altrimenti farebbero fatica ad emergere, progetti come le startup.

È un dato di fatto che 9 startup su 10 falliscano e abbiamo racchiuso i motivi principali per cui questo accade in un articolo, che puoi trovare qui!

Sappiamo quanto sia difficile, soprattutto all’inizio, convincere investitori o fondi di investimento a finanziare un progetto imprenditoriale, che apparentemente non offre garanzie di un ritorno economico.
Sappiamo cosa significa partire da zero e quanto possa essere complicato farlo, ma sappiamo quanto farlo sia altrettanto stimolante.
Durante la nostra esperienza in America con la piattaforma crowdfunding.com, lo è stato.
Ci ha permesso di capire un’infinità di cose su questo mondo: cosa fossero gli angel capital, quelle persone che si appassionano a una startup, la finanziano e l’aiutano, portando, oltre al denaro, la propria esperienza, conoscenze, contatti; quale fosse la differenza tra incubatori e acceleratori di startup; quali grandi opportunità offre il digitale a chi, per come noi, aveva cominciato davvero da zero.

Ora mettiti comodo, comincia il viaggio alla ricerca della tipologia di crowdfunding più adatta a te.

Cos’è il crowdfunding?

Una raccolta di denaro generata da più persone per finanziare la realizzazione di un progetto, una sorta di finanziamento collettivo (ricordi l’esempio della colletta di poco fa?).

Il termine crowdfunding deriva dall’unione di due parole: crowd, che significa “folla” e funding, che significa finanziamento. Sempre più startup si affidano a questa forma alternativa di finanziamento per raccogliere i fondi necessari per partire con la propria attività.

Sì, va bene, ma come funziona?
Fai attenzione, spesso è proprio la fretta a creare problemi!
Ma te lo raccontiamo (subito!).

Come funziona e come si raggiunge l’obiettivo

Il funzionamento di base del crowdfunding è questo: una persona o un’azienda ha bisogno di un supporto economico per realizzare un determinato progetto.
Per fare fundraising, ovvero creare un processo di raccolta fondi, si rivolge ad una piattaforma di crowdfunding, all’interno della quale pubblica il progetto e stabilisce un obiettivo di raccolta.

Se raggiungi l’obiettivo…

Quando l’obiettivo viene raggiunto o ampiamente superato, il richiedente riceve i soldi, i finanziatori ricevono una “ricompensa” e la piattaforma percepisce una commissione.

Se non raggiungi l’obiettivo…

Quando invece l’obiettivo non viene raggiunto entro il termine prefissato, di solito il denaro resta agli investitori e il progetto non viene finanziato.

crowdfunding

I 4 tipi di crowdfunding

Esistono 4 tipi diversi di finanziamenti collettivi, te li elenchiamo qui di seguito:

1. Reward Crowdfunding

È sicuramente la forma più diffusa. Si utilizza per finanziare progetti di stampo culturale o artistico, come ad esempio film, CD, libri. In questo caso i finanziatori ricevono una ricompensa, ma non di tipo monetario.

Nel mondo delle startup, invece, non è utilizzata solo per finanziare ma per provare un prodotto.
Infatti oltre a ricevere i fondi necessari utili per la realizzazione dello stesso, otterrai anche quella che viene chiamata validazione: una prova inconfutabile che sì, il mercato ha bisogno del tuo prodotto!

2. Equity Crowdfunding

L’equity crowdfunding è la forma più diffusa nel mondo delle startup.
Qui i finanziatori ricevono una piccola quota di partecipazione (appunto l’equity) e diventano dei “soci di minoranza”, in poche parole hanno diritto alla distribuzione degli utili.

Se l’obiettivo della campagna viene raggiunto e, in seguito, la startup evolve in una vera e propria azienda che produce utili, i finanziatori riceveranno, appunto, una parte di quegli utili.

3. Lending Crowdfunding

Questa tipologia di crowdfunding, conosciuta anche come P2P (Peer to peer) lending, è una forma di finanziamento collettivo attraverso la quale un privato presta una somma di denaro a un altro privato.

Nel momento in cui il progetto funziona il finanziatore riceverà l’intera somma comprensiva di interessi.

Oltre che ad essere poco diffusa in Italia, al momento non è neanche utilizzato chissà quanto nel mondo delle startup, che cominciando da zero faticano ad avere ingenti somme di denaro.

4. Donation Crowdfunding

Questo tipo di crowdfunding non è utilizzato dalle startup, ma da organizzazioni no profit per progetti sociali senza scopo di lucro.

È a tutti gli effetti una donazione, quindi non ci sarà un ritorno economico, alcuna ricompensa o restituzione per i finanziatori.

Ricapitoliamo:
se il tuo obiettivo è quello di far nascere/crescere la tua startup, le prime due tipologie di crowdfunding, il reward Crowdfunding e l’equity crowdfunding, sono quelle che fanno al caso tuo.

Ora è bene dirti che presentare un’idea non basta.
Devi invogliare i finanziatori a investire sul tuo progetto, devi produrre contenuti visivi di qualità e senza dubbio devi fare un grande uso della comunicazione.
La public relation è, nel crowdfunding, la cosa più importante: l’investitore deve crederti e deve credere ardentemente nel tuo progetto.

Qui troverai tutti gli step necessari per la creazione di una startup, seguili passo passo e il sogno di creare qualcosa di tuo sarà sempre un po’ più vicino.
E qui invece puoi contattarci, se hai bisogno di saperne di più.

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