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Come affrontare i lavori del futuro: 8 abilità necessarie

In questo articolo ti parliamo di 8 abilità necessarie per affrontare i lavori del futuro. Se c’è una cosa che negli anni abbiamo imparato è che bisogna essere pronti. Il cambiamento e l’evoluzione sono condizioni tangibili, necessarie e inevitabili.

Perché ti diciamo tutto questo?
Perché essere informati e acquisire le giuste competenze è un buon modo per cominciare a vivere il cambiamento di cui parliamo in presenza.

Prima di procedere ti ricordiamo che abbiamo già parlato di lavori del futuro qui, dai un’occhiata per vedere se il tuo settore di competenza rientra tra questi!

Ma ora ciancio alla bande (citazione per veri intenditori) e…cominciamo!

Se pensi che i social siano il male, non li hai ancora capiti veramente

I social hanno trasformato il nostro modo di comunicare e quello delle aziende, hanno cambiato il rapporto con il cellulare, hanno influenzato sotto ogni punto di vista la nostra quotidianità.
E per quanto ci ostiniamo a reputare tutto questo folle e poco “umano”, la loro presenza è tangibile e far finta di nulla non è una soluzione che ci è concessa.

Con i social e il cambiamento tecnologico continuo, molti lavori si sono trasformati, alcuni non esistono più, altri non esisteranno a breve.

E in realtà il lavoro non è sicuro nemmeno per coloro che vivono di pane e social.
Il giorno prima sono i nerd di Instagram, il giorno dopo si svegliano e TikTok ha preso è diventato il nuovo social del momento. Questo presuppone un ritorno al punto di partenza, bisogna imparare – ancora una volta – qualcosa di nuovo.

Per questo parlare di lavori del futuro non è affatto sbagliato.
Precludersi la possibilità di essere al passo con i tempi, per sposare quegli standard di vita che ci hanno inculcato fin da piccoli, tipo: “cerca il posto fisso”, “trovati un lavoro serio”, “ma dove vuoi andare facendo video?” – potremmo continuare all’infinito – è piuttosto stupido.

L’evoluzione, per fortuna, è l’unica cosa certa.
L’ignoranza anche, in realtà, ma speriamo sempre che possa essere limitata in qualche modo.

Per noi di Pink Different cambiare significa diventare persone migliori e questo accade perchè il cambiamento ti permette di essere e di riscoprirti in modo continuo.

Perché il cambiamento ci spaventa?

Questa è una domanda che nasconde dietro di sé una verità assoluta. Possiamo dirti però che non sei l’unico a esserne spaventato.
Il cambiamento è presente nella vita dell’uomo dall’era dei tempi e spaventa, appunto, da sempre.
È il modo in cui ci approcciamo al cambiamento a fare la differenza.

Sai che nel 400 a.C. si aveva paura che la scrittura cancellasse con il tempo la memoria?
Potresti oggi immaginare un mondo senza scrittura? No, ci auguriamo.

La verità quindi è che l’incognita ci fa paura, e in ogni grande cambiamento della storia è stata proprio la paura a farla da padrona. Ma questa paura a sua volta non hai mai, mai, mai fermato l’evoluzione.


Perché dovremmo diventare consapevoli? 

Per il cambiamento a cui facciamo riferimento in questo articolo, che è un cambiamento prettamente tecnologico, il nostro consiglio è quello di stare alla larga dai retaggi culturali e cambiare il proprio modo di rapportarsi al lavoro, soprattutto al lavoro del futuro.

E dato che la tecnologica, come già detto, porta innovazione e cambiamento, ti chiedi mai in che modo potrà stravolgere il tuo lavoro? Se la risposta è no, beh… dovresti farlo!

Diventare consapevoli di quanto è accade, di come siamo cambiati, di come cambieremo e di quale saranno i lavori del futuro e le competenze da acquisire, è un passo fondamentale per una crescita personale e professionale.

Ti ricordi quando abbiamo parlato del principio della rana bollita? Se non sai di cosa parliamo leggi qui, può tornarti utile, soprattutto in un periodo come questo, in cui le certezze sono davvero poche e la stabilità, anche mentale, scarseggia.

Il principio della rana bollita sottolinea a pieno la capacità dell’uomo di adattarsi a situazioni deleterie ma soprattutto della sua incapacità nel reagire. Se una situazione non ci fa stare bene dobbiamo fare qualcosa per cambiarla. Dobbiamo avere rispetto per la nostra persona e non costringerla a vivere un’esistenza che non desidera.

Ora, noi non abbiamo di certo la bacchetta magica e non promettiamo miracoli, ma vista la situazione in cui ci troviamo, concorderai con noi che una decisione, qualunque essa sia, va presa subito!

lavori del futuro

8 abilità per affrontare i lavori del futuro 

Ti lasciamo di seguito l’elenco delle abilità necessarie per affrontare i lavori del futuro, il futuro stesso e una vita migliore. Fanne buon uso.

1. Impara a comunicare

Se sei finito su quest’articolo probabilmente non rientri in quella di categoria di persone che reputano i social network come “un passatempo”, “una cosa per ragazzi, “un mondo troppo lontano dalla realtà”, anche perché lontano non lo è affatto.
Puoi essere il più bravo a… fare quello che ti pare, ma se non sai comunicarlo perdi qualcosa!

Imparare a comunicare nel modo giusto è tutta una questione di equilibrio e calibrazione: provi, ritenti, risbagli e alla fine, forse, trovi la giusta soluzione.
Quello che ti serve quindi è costruire la strategia di comunicazione adatta al tuo business.

Per fare questo devi prima porti a una serie di domande:

  • chi sono?
  • cosa voglio comunicare?
  • quali potrebbero essere i miei clienti?
  • cosa offro in più rispetto a ciò che già c’è sul mercato?
  • qual è il mio obiettivo?
  • qual è la mia vision?

Inoltre il posizionamento della tua azienda è fondamentale.
Hai un brand positioning forte e chiaro? Quale percezione vuoi che il cliente abbia di te e della tua azienda?

Con le domande potremmo andare avanti all’infinito ma quello che vogliamo dirti è: datti una direzione.

Se non sai dove stai andandofinirai probabilmente da qualche altra parte.”

2. Decidi velocemente (ma con cognizione)

Decidere velocemente non significa prendere decisioni affrettate.
Semplicemente il mondo, il mercato, i business e i bisogni dei clienti cambiano con velocità, per questo è impensabile metterci un anno per pensare di fare qualcosa. Anche perché, va bene parlare di lavori del futuro, ma quanto ci metteranno anche loro a cambiare?
In poco tempo risulteranno già vecchi, superati, improponibili.
Per cui sii veloce, ma poniti obiettivi realistici.

Questa velocità presuppone anche una certa precisione.
Se vuoi creare una strategia di comunicazione efficace non ti basta pensare di farlo, deve essere una strategia concreta, ad esempio: “Voglio pubblicare tre post al giorno su Instagram e parlare di torte a dieci strati.”

Per cui stabilisci le tue priorità, le cose importanti e urgenti, e decidi velocemente su quelle, poi passi agli step successivi. Insomma: affronta i problemi uno alla volta.

Potrai ora pensare: “ma che abilità è quella della decisione?”, e noi volevamo farti arrivare proprio qui. Quante persone conosci (se non proprio te stesso) che aspettano, procrastinano e temporeggiano quando c’è da prendere una decisione? Noi ne conosciamo un po’ e a dirla tutta questa situazione di stallo non porta a un bel niente.

Decidere è un primo passo verso un qualcosa di nuovo e decidere di cambiare la propria vita è invece IL PASSO! Capisci cosa intendiamo?

È ovvio poi che decidere non basta, se poco dopo ritorni al punto di partenza.
Il nostro consiglio è quindi si di decidere ma di agire allo stesso tempo (e di agire subito!).

3. Ricomincia da zero o meglio, ricomincia da te

Il cambiamento, da qualsiasi lato lo si guardi, presuppone una ripartenza.
E ripartire significa lasciarsi alle spalle delle certezze per andare verso l’ignoto.

Ora, c’è chi vive questa situazione con euforia e chi invece cade in una profonda depressione.
Se non riparti, soprattutto nel mondo del lavoro, vieni spazzato via.

Non c’è poi molta scelta, a meno che tu non faccia parte di quell’80% di persone che osannano il posto fisso come il paradiso terreste e allora in quel caso quest’articolo in generale non fa per te. Ripartire in realtà non ti da alcuna sicurezza, potresti ripartire mille volte nel corso della tua breve ma lunga vita. Ti assicuriamo però che comprendere cosa ti piaccia e non ti piaccia fare è già un gran passo avanti.

L’abilità di cui hai bisogno è quella di cogliere il cambiamento in corso, prendere quel treno e capire in che modo puoi sfruttarlo a favore del tuo business.

4. Diventa l’imprenditore di te stesso

Pensare da imprenditore è un’abilità che puoi acquisire anche se sei un dipendente.
Ci dispiace prendere in analisi il periodo storico che stiamo vivendo ma è molto efficace per farti capire di cosa parliamo.
L’economia non gira, o quanto meno gira poco, potrebbe arrivare un’altra pandemia e la nostra azienda potrebbe essere costretta a gestire al meglio le sue risorse. Il taglio del personale è la decisione più efficace e di solito la prima a cui si pensa.

Bene (si fa per dire), tra un mese o meno potresti aver perso il tuo lavoro, per cui ti chiediamo: “hai un piano B?”
Non vogliamo spaventarti, sia chiaro! Cerchiamo solo di farti aprire gli occhi.
Se con il tempo ti sei abituato a pensare da imprenditore non sarà per te così difficile crearti un lavoro nuovo, se hai pensato sempre e solo da dipendente sarà invece più complicato.

Ti lasciamo qui alcuni esempi di persone che, ad un certo punto della loro vita, hanno inventato un nuovo lavoro. Lasciati ispirare.

Guru Dudu

Arturo Brachetti

Chiara Ferragni

People Pedal

Le idee vincenti, lungimiranti e che risolvono un problema tangibile ci permettono di essere noi stessi, ci fanno trovare il modo giusto per poterci esprimere al meglio in un ventennio che continua a fornirci tutti gli strumenti utili per farlo.

5. Renditi attrattivo

Anche questa è un’abilità fondamentale. Pensa a quanta informazione c’è oggi: dai messaggi, alle pubblicità, alle e-mail. In ogni settore merceologico il numero di prodotti e di aziende che si occupano di una determinata area è superiore alla capacità di valutazione del cliente.

A parità di competenze e qualità dei prodotti cosa fa la differenza?
La tua capacità di comunicare, devi in poche parole renderti interessante.

Per farlo ti serve tornare all’abilità n°1, quella della comunicazione.
Devi essere presente su una piattaforma, quella che preferisci, quella che funziona di più per il tuo business, ma fallo. Pubblica contenuti, fa’ realmente ciò che consigli, documenta la tua vita e il tuo lavoro.

Se fai tutto questo con il tempo comincerai a risultare interessante e sarai visto da molti come “quello che ha davvero qualcosa da dire”. Se non lo fai, nel migliore dei casi, diventi semplicemente uno dei tanti, nel peggiore non sei proprio nessuno.

6. Sii irrazionale

Questa abilità può fare la differenza. Pensare sempre per schemi, dati e numeri può trascinarti in un… meccanismo macchinoso!

Uscire fuori da questi schemi, invece, può portarti a quella dimensione del tutto creativa e sensazionale che implica sì follia ma allo stesso tempo genialità. A volte un’idea mediocre può trasformarsi in un’idea geniale. E spesso viaggiare in una direzione opposta può rendere il viaggio molto più interessante. Pensare in modo irrazionale ti permette di:

  1. avere campo libero, i competitor reputeranno la tua idea troppo matta;
  2. fare leva sull’irrazionalità e sull’emotività dei tuoi clienti.

Nel marketing non è da sottovalutare che:

“La logica fa riflettere, l’emozione fa acquistare.”

7. Investi sulla competenza

Il talento non basta. Essere bravi a… nemmeno!

Te lo spieghiamo con un esempio:

Murakami è uno scrittore, i suoi libri sono stati tradotti in circa 50 lingue e i suoi best seller hanno venduto milioni di copie.

Pensi che il suo successo sia dato solo dal talento?
No, niente affatto! Il talento di certo aiuta ed è innegabile che Murakami riesce a scrivere così bene perché vede qualcosa di diverso rispetto a un altro, sente cose diverse ed è in grado di scegliere le giuste parole per costruire una storia originale. Ma ciò che ha reso Murakami un famoso e apprezzato scrittore non è di certo il talento.

Nella maggior parte dei casi questo non basta se non è unito a una buona dose di esercizio, costanza e competenza. Sono infatti la concentrazione e la perseveranza, che si possono acquisire e coltivare con il tempo, a darti quella marcia in più.

Il talento senza esercizio è fine a se stesso. E l’esercizio di cui parliamo è continuo. Acquisire competenze, con la rivoluzione digitale che viviamo, è un processo costante. Non si smette mai!
Quindi sì, il talento ti aiuta ma la competenza fa la differenza.

8. Assumiti le tue responsabilità

Nel caso in cui la tua attività, il tuo progetto o la tua idea vada male sei tu il responsabile.
Se va bene, sei tu il responsabile.

Non c’è quasi mai un momento preciso per cui qualcosa non funziona, probabilmente ciò che non va è da ricercare nell’insieme.

Ti facciamo un esempio:

se un nuotatore per tutta la gara è sempre in testa, ma durante una virata gli entra dell’acqua negli occhialini – e per tutta l’ultima vasca nuota male perché non riesce a vedere bene la direzione – con ogni probabilità darà la colpa a questo per non aver toccato il muretto per primo. Invece magari ha fatto una partenza sbagliata ed è lì che ha perso quel vantaggio negli ultimi 5 metri arrivando secondo.

Intendiamo questo quando diciamo di “ricercare il problema nell’insieme”.
Il punto è assumersi le proprie responsabilità, nelle vittorie ma soprattutto nelle sconfitte.

Il tuo obiettivo sarà quello di imparare dall’errore e provare a non rifarlo!
Ti suggeriamo di vivere il cambiamento con positività, in fin dei conti non è altro che un’opportunità. E poi, anche se non sembra, è una delle poche certezze che abbiamo. Siamo e saremo sempre soggetti al cambiamento, a “nuovi lavori del futuro”.

Per scrivere quest’articolo abbiamo preso ispirazione dal libro “Lavorability” di Marco Montemagno, uno dei nostri mentori. Se ti piace il mondo del business e del marketing e se hai lo spirito da startupper te lo consigliamo davvero, lo trovi nella nostra libreria differente.

Ti lasciamo con una lista di articoli correlati che potrebbero esserti utili se vuoi creare una startup, far rinascere il tuo brand, creare la giusta strategia di comunicazione, capire come affrontare al meglio i lavori del futuro:

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