PENSIERO DIFFERENTE

Biohacking: cos’è e perché ti aiuta a vivere meglio

In questo articolo ti parliamo di Biohacking, quel processo che ti permette di apportare modifiche al tuo stile di vita al fine di “hackerare” la biologia del tuo corpo e sentirti al meglio.

Hai presente le affermazioni “sei quello che mangi” – “sei quello che leggi” – “sei quello che ascolti” – o ancora –  “sei il risultato delle 5 persone che frequenti di più”?
Beh… ognuna di queste ha un fondo di verità e il Biohacking lo conferma.

Tutto quello che “inseriamo” nel nostro corpo (dai cibi, ai pensieri, ai movimenti fisici) determina il suo buon funzionamento.

Il tuo corpo non è solo un contenitore, è il motore, la colonna portante che ti spinge a pensare e ad agire su una determinata cosa.

Certo, non sarà di certo la scienza a dirci che nel corso della vita attraversiamo momenti di crisi, evoluzioni (alle volte anche involuzioni), gioie e dolori. Di questo ne abbiamo piena consapevolezza e probabilmente non saremmo gli stessi senza l’uno o l’altro.

Il positivo e il negativo che troviamo lungo il percorso formano nel tempo esattamente quello che siamo.
Ma è pur vero che tocca a noi fare uno sforzo ulteriore e decidere come diventare la versione migliore di noi stessi.

 

Cos’è il Biohacking?

Il Biohacking in poche parole ti aiuta a fare proprio questo: a diventare la versione migliore di te stesso. E questo processo abbraccia sia la sfera personale sia quella lavorativa, che viaggiano sullo stesso binario.

Siamo soliti attribuire al termine “hacker” un’accezione negativa, ma non è questo il caso.

Hackerare il proprio corpo significa comprendere a pieno cosa è in grado di farlo funzionare meglio, per riuscire a vivere una vita felice e di qualità.

La nostra routine quotidiana è frenetica e incalzante, per questo mantenere uno stile di vita sano e attivo risulta spesso utopico. Allenarsi richiede troppo tempo, e la parmigiana in frigo è decisamente più attraente; l’iscrizione in palestra è costosa e poi di questi tempi… insomma si riesce sempre a trovare una scusa.

 

Ah, quanto ci piace procrastinare!

Il punto però è che bisogna pur trovare una soluzione e gli studi sul Biohacking ce ne offrono svariate.

Con la tecnologia che abbiamo a disposizione oggi riusciamo a trovare un modo per trarre il massimo da qualsiasi cosa, dagli investimenti alla gestione del nostro tempo, perché non dovremmo essere in grado di farlo anche con i nostri corpi?

Quando parliamo di Biohacking parliamo di consapevolezza. E quindi sì, anche un’attenzione maggiore a ciò che mangiamo, beviamo, sentiamo, tocchiamo, ascoltiamo e vediamo.

 

Quali sono i vantaggi del Biohacking?

Cominciamo col riassumere come il Biohacking può migliorare la tua vita:

  1. migliora la funzione cognitiva (attenzione, memoria, orientamento, linguaggio)
  2. aumenta l’energia e la produttività
  3. migliora l’umore
  4. migliora il sonno
  5. bilancia gli ormoni
  6. evita le abbuffate di cibo fuori orario
  7. diminuisce la stanchezza mentale
  8. aumenta la longevità

Una volta terminato questo elenco dopo un primo “wow”, ti starai chiedendo “ma come faccio a migliorare così tanto la mia vita senza grandi rinunce?”.

Non ci sono leggi scritte e soprattutto ricordati che ogni percorso è soggettivo: quello che va bene per te potrebbe non funzionare per Marco, l’inquilino del piano di sotto, che ascolta musica trap alle quattro del mattino.

Ci sono sicuramente delle cose che funzionano per molti e allora proviamo a vedere insieme di cosa si tratta e come puoi trarre questi benefici.

 

Da dove puoi cominciare
 

  1. Elimina gli alimenti che possono provocare infiammazione

Ci sono dei cibi che il nostro corpo non accetta e noi non ce ne accorgiamo nemmeno.

Spesso quella sensazione di stanchezza è data proprio dal consumo di alimenti infiammatori con un basso apporto energetico. Parliamo ad esempio di zucchero, cibi fritti, farine raffinate, grassi saturi. Il consiglio dei Biohacker è quello di eliminarli uno a uno e osservare come reagisce il nostro corpo.
Non dimenticare che gli effetti non potranno mai essere istantanei, il nostro corpo è una macchina e ha bisogno di tempo per abituarsi.

 

  1. Tieni traccia del sonno

C’è chi dorme troppo e chi dorme troppo poco.

E nessuno di questi due modi di fare aiuta il nostro corpo.
Se ci si riposa meno di sette ore per notte, significa che non diamo a noi stessi il giusto tempo per il ristoro al nostro organismo. La quantità e la qualità del nostro sonno sono fondamentali.

 

  1. Medita

Cominciamo con l’eliminare il preconcetto che la meditazione sia una pratica per pazzi.
I grandi imprenditori meditano ed è per loro un’abitudine d’oro.

La pratica della meditazione serve proprio a diminuire lo stress e l’insicurezza, e aiuta a combatterli dall’interno.
Puoi spendere anche solo 10 minuti del tuo tempo per meditare!

Noi lo facciamo, da un bel po’, e possiamo dirti che i risultati sono evidenti.

Ti lasciamo un video con cui cominciare se non hai idea di come si faccia. Ti sentirai meglio, provaci!

 

Cos’hanno in comune gli hacker e i biohacker?

Ora, come abbiamo detto tra l’hacker classico che conosciamo e il biohacker ci sono delle cose in comune anche se l’ambito di riferimento è differente.

L’hacker è un esperto di sistemi informatici capace di penetrare in reti protette.
Il biohacker si propone invece di utilizzare le conoscenze scientifiche per comprendere e ottimizzare i sistemi biologici.

Quali sono i tratti in comune?

  • La voglia di sperimentare in autonomia su se stessi.
  • La tendenza a condividere le proprie scoperte.
  • L’uso della tecnologia

Su quest’ultimo punto si apre una voragine.

Con il tempo abbiamo imparato che per apprezzare e stimolare ancor di più l’umano bisogna andare “oltre l’umano”.

Cosa significa? Che il potere trasformativo della tecnologia può potenziare le nostre capacità e aiutarci a eseguire (magari in minor tempo) anche compiti semplici.

Ci aspetta di certo un futuro nel quale impianti smart, protesi ad alta performance e componenti potenziatori della memoria, oltre a dispositivi “indossabili”, come i classici smartwatch che usiamo già ora, saranno necessari affinché i lavoratori possano tenere il passo con la tecnologia.
Gli esempi che suggeriscono questo cambiamento come “non così lontano” sono diversi: dalle macchine che si guidano da sole, agli smart speaker e voice assistant, alle chatbot.

Lo stesso Elon Musk, CEO e CTO di Space Exploration Technologies Corporation, ha affermato che “se le persone vogliono continuare ad aggiungere valore nell’economia, devono aumentare le proprie capacità con una fusione di intelligenza biologica e intelligenza meccanica.”

Noi ne avevamo già parlato in una nostra Pink Pill “Intelligenza artificiale vs esseri umani”, quando ci domandavamo se i robot avessero sostituito il lavoro dell’uomo o se ci si riferisse più a una sorta di collaborazione tra i due per creare un qualcosa di straordinario.

Quello che possiamo dirti e che continuiamo a ripetere da tempo è che il miglior investimento che tu possa fare è su te stesso.
Da questo dipenderà la buona riuscita di un progetto e di una vita appagante, felice e straordinaria.

 

Noi ti consigliamo di cominciare da qui!

In bocca al lupo.

 

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