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MARKETING

Buyer persona: come creare l’identikit del tuo cliente ideale

In questo articolo ti parliamo della buyer persona, ovvero della creazione di un personaggio immaginario utile a rappresentare il tipo di utente che potrebbe utilizzare il tuo sito, conoscere il tuo marchio o acquistare un tuo prodotto.

 

Hai presente il gioco da tavolo “Indovina Chi”?
Ecco, il principio alla base della buyer persona è più o meno lo stesso, solo che qui si tratta di “indovinare” il tuo potenziale cliente per permettere al tuo business di crescere.

Se decidi di preparare una campagna di marketing la prima cosa a cui devi pensare è il target a cui vuoi rivolgerti.
Sì, prima di gettarti nell’operatività, devi aver ben chiaro qual è il pubblico adatto alla ricezione del tuo messaggio, commerciale o informativo che sia.

 

Non puoi “sparare alla massa” e pretendere di trovare i tuoi clienti a caso.
Non puoi nemmeno credere che ogni individuo possa acquistare il tuo prodotto o il tuo servizio a prescindere dai suoi interessi.

 

Noi di Pink Different, con la nostra comunicazione e i nostri contenuti, non potremmo certo rivolgerci al target delle casalinghe o degli anziani, ad esempio.
Ci rivolgiamo a giovani imprenditori, a imprenditori esperti, a persone che vogliono rendere la loro vita unica e libera da ogni schema mentale.
Parliamo a chi comprende il cambiamento costante del mondo e a chi ha voglia di sfruttare tutti gli strumenti che questa nuova era ci offre.

Anche tu dovrai comunicare a persone specifiche, in target con il tuo tipo di business.

Come dice Seth Godin:

Un servizio personalizzato ci fa sentire persone speciali.

Proprio per questo è INDISPENSABILE SAPERE A CHI PARLARE.

Ed è qui che scende in campo il concetto di buyer persona, una rappresentazione pratica che ti aiuta ad analizzare il tuo target di riferimento.

 

Cos’è la buyer persona?

La buyer persona è il tuo punto di partenza, una rappresentazione più o meno puntuale del tuo cliente perfetto.
Possiamo definirlo come una sorta di identikit.

Stabilire il cliente ideale ti aiuta a semplificare una serie passaggi: puoi creare una campagna marketing mirata, sviluppare idee e customizzare prodotti, scrivere messaggi precisi e diretti come se il tuo cliente fosse qualcuno di famiglia.

L’idea che sta alla base del concetto di buyer persona è comprendere talmente bene il tuo target da iniziare praticamente a pensare come lui.

Se hai in mente le caratteristiche del tuo potenziale cliente ogni cosa sembrerà più chiara, e anche più semplice da realizzare.

 

Come creare l’identikit del tuo cliente

Il tuo business potrà avere anche più di una buyer persona, ma il nostro consiglio è quello di cominciare da una prima rappresentazione. Scegli un soggetto in particolare e comincia da lì.

Ora, per cercare la nicchia di mercato in cui inserirti sei partito da un’analisi, giusto?
Noi lo diamo per scontato, ma se così non fosse fai un passo indietro, rivedi le tue priorità e se non sai da dove cominciare, scrivici qui!

Ad ogni modo la stessa analisi va fatta per cercare il tuo potenziale cliente, per capire quali sono i suoi interessi, dove si trova e perché ha una particolare attenzione verso una determinata cosa.

 

Primo step: parti dai dati a tua disposizione 

Per dar vita a un’analisi il più dettagliata possibile puoi:

  • preparare dei questionari e inviarli tramite mail ai tuoi attuali clienti, ad esempio.
    In questo modo potrai capire cosa li spinge a seguirti e perché decidono di acquistare i tuoi prodotti;
  • sfruttare gli analytics che hai a disposizione nel tuo sito web o osservare gli insights dei tuoi profili social.
    Qui troverai dati geografici, demografici e gli interessi dei clienti;
  • parlare con il team commerciale, coloro che vendono sanno di certo qualcosa in più sugli interessi dei clienti, li vivono in prima persona e con una semplice chiacchierata potrai ricevere informazioni interessanti.

 

Secondo step: creare l’identikit definitivo 

Una volta raccolti tutti questi dati comincia la parte più creativa.
Per rendere il tuo identikit il più realistico possibile devi dare un nome al tuo cliente, identificarne l’età, la localizzazione geografica, il settore lavorativo, gli interessi, il suo carattere, la situazione familiare.

In un secondo momento dovrai poi rispondere ad altre domande, sempre più precise.

Ti facciamo un esempio: il tuo cliente ideale si chiama Marco, ha 30 anni, è single e vive a Milano.
Ha da poco creato un brand di vestiti sportivi. Gli piace fare attività fisica all’aria aperta e prendersi cura del suo corpo. Usa molto i social e compra spesso online.

Bene, il tuo identikit ora è quasi completo, ma restano in sospeso alcune domande, quelle che riguardano te e il servizio (o prodotto) che vuoi proporre al tuo cliente.

Te le lasciamo di seguito:

  • Perché Marco dovrebbe essere interessato al tuo prodotto/servizio?
  • Quali sono i principali problemi quotidiani che Marco deve affrontare?
  • Quali sono i valori in cui crede?
  • Prima di acquistare un prodotto in base a cosa decide?

 

Anche se può sembrarti un lavoro inutile credici, una strategia che non pensa al buyer persona è destinata a fallire.
Per un brand capire quali sono le esigenze dei propri clienti e di quelli futuri è indispensabile, sia in termini di autorevolezza sia in termini di fatturato.

Se non sarai in grado di capire gli interessi e i bisogni di Marco, ad esempio, lui troverà qualcuno che sarà in grado di farlo. E qui non solo avrai sbagliato il tuo identikit ma avrai perso anche un cliente.

Nel caso in cui non si fosse capito, la parola chiave nel business così come nel marketing è, appunto, CLIENTE.
Non devi preoccuparti di altro, quantomeno all’inizio. Trova il tuo target e sii te stesso quando ti rivolgi a esso.

Ora, la buyer persona è senz’altro indispensabile per attuare le tue strategie di marketing, ma non prima di aver trovato il tuo posizionamento sul mercato.
Se hai voglia di dare vita al tuo brand con noi, posizionati qui!

 

L’articolo ti è piaciuto? Lasciaci un commento e grazie per essere arrivato fin qui! 

 

 

 

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