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MARKETING

Brand identity: vuoi rimanere anonimo o diventare unico?

In questo articolo ti parliamo dell’importanza di creare la tua identità aziendale e di quali elementi hai assolutamente bisogno per cominciare a creare la tua brand identity, o quella della tua azienda.  

Non capita molto spesso di avere la fortuna (o forse sarebbe meglio dire il coraggio) di lanciare sul web un brand fino a ieri inesistente, e dover quindi creare da zero l’identità del marchio.
Ma se hai creduto a pieno nella tua intuizione, l’hai seguita e vuoi gettare le basi per renderla un qualcosa di concreto e tangibile, sei nel posto giusto, e ti facciamo i nostri complimenti!

E visto che ci siamo passati vogliamo darti alcuni consigli per non lasciarti prendere dall’entusiasmo e cercare di non rovinare tutto.

Sì, lo sappiamo, probabilmente non vedi l’ora di avere “le mani in pasta”, ma attenzione il margine di errore quando si parla di brand, modelli di business e marketing, è sempre molto alto.
Quindi: fermati, prenditi il tuo tempo, breve o lungo che sia, per rispondere ad alcune domande e per capire se il tuo progetto può funzionare così com’è, ad esempio, o se ha bisogno di più tempo e di ancora più lavoro per far uscire il suo massimo potenziale.
Te lo diciamo perché l’idea geniale non basta, e nella maggior parte dei casi resta solo un’idea che, di geniale, non ha proprio nulla.

Se poi non riesci a smettere di pensarci, probabilmente potrebbe essere quella giusta, ma va solo limita un po’.

Uno dei motivi per cui abbiamo deciso di occuparci di Brand Positioning è proprio questo: amiamo i punti di partenza.

È pur vero che una volta lanciato un brand sul mercato ogni tipo di lavoro dietro di esso può essere limato, modificato o addirittura stravolto. Ma crediamo anche che partire con il piede giusto possa fare la differenza.

Ed è proprio dal Brand Positioning che tutto ha inizio.

 

Il Brand Positioning viene prima del marketing,
prima delle vendite, prima di tutto.

 

Quindi sì: ci occupiamo di rendere un brand differente dagli altri.
E tutto questo ha a che fare con la tua (e la nostra) capacità di offrire qualcosa di diverso e unico, in grado di creare nella testa del cliente la percezione che «sì, sei tu lo specialista in quella determinata categoria di prodotto di cui ha bisogno».

Il Brand Positioning e il Brand Identity sono due facce della stessa medaglia.
Sono il cuore e il cervello del brand.

Il Brand Positioning moltiplica esponenzialmente la forza della Brand Identity.
La Brand Identity esiste solo se il brand è efficacemente posizionato.

Ora, se vuoi creare un brand 3 sono i passaggi di cui non devi dimenticarti mai:

Focalizzati, posizionati, differenziati.

Scrivili a caratteri cubitali sulla tua agenda e mettiti comodo, comincia il viaggio alla ricerca del modo migliore per affermare la tua originalità e il tuo elemento differenziante.

 

Cos’è la brand identity?

La brand identity è l’insieme delle caratteristiche fisiche e psicologiche che creano l’immagine di un marchio e che permettono a esso di essere conosciuto e riconosciuto dalle persone.
L’insieme di queste caratteristiche renderà il tuo consumatore più consapevole nella scelta di un prodotto perché avrà riconosciuto te, la qualità dell’azienda e i suoi valori.

Ricordati che il brand si muove proprio come una persona e che, oggi, anche il consumatore stesso è cambiato.
Prima di un prodotto cerca un’emozione e sono proprio le emozioni a giocare un ruolo centrale nel processo decisionale.

Questo è uno dei motivi per cui la componente umana di un brand non può essere più solo un’eccezione.
Il segreto, infatti, sta nel creare connessioni speciali con i propri clienti o con i futuri clienti.

Nel processo di costruzione del brand, ciò che ha meno peso è il prodotto, e ciò che pesa di più è l’empatia che il cliente sente con la tua filosofia.

Che il prodotto non sia poi così fondamentale ce lo dicono diversi brand famosi, amati e apprezzati da tutti.
Ad esempio:

Disney non vende film o cartoni, vende felicità.
Harley Davidson non vende moto, vende libertà.
Apple non vende computer o smartphone, vende uno status.

Marc Gobè, in “Brand Jam”, parla infatti di brand emozionale e di un decalogo che compone nuove parole chiave all’interno di una strategia di marketing.

  1. Persone
  2. Esperienza
  3. Fiducia
  4. Preferenza
  5. Aspirazione
  6. Personalità
  7. Sentimento
  8. Presenza
  9. Dialogo
  10. Relazione

Ora, la brand identity è di certo una delle prime cose a cui hai pensato quando hai compreso di avere un’idea valida da voler condividere. La cosa fondamentale però non è solo creare un’identità ma fare in modo che quest’ultima duri nel tempo e determini l’evoluzione del brand.

Occhio: un brand funziona se è coerente.

Non promettere cose che non puoi mantenere e non fare affidamento a paroloni che non ti identificano in alcun modo.
Il cliente, se menti, lo percepisce e difficilmente ti sceglierà.

 

Come creare la brand identity

La riconoscibilità del brand è un processo che avviene nella nostra mente e spesso tutto ciò che utilizziamo per crearla stimola i nostri sensi, primo tra tutti quello della vista, considerato il più importante nello scorgere una propria identità.

L’identità è percepita sotto forma di simboli, codici, frasi e colori.
Tutto ciò che a che fare con il tuo modo di comunicare con il consumatore/cliente.

Cominciamo da qui.
Hai delle risposte alle seguenti domande?

  • Qual è l’immagine che vuoi dare al tuo marchio?
  • Che cosa lo rappresenta al meglio?
  • Quali sono i tuoi valori?
  • Cosa vuoi comunicare? E in che modo vuoi farlo?

Prima di cominciare dovresti avere una risposta per ognuna di queste domande, se non riesci a trovarla aspetta e… focalizzati.

 

Brand identity: vuoi rimanere anonimo o vuoi diventare unico?

Quali sono i passi fondamentali da fare?

Ecco a te una lista dei passi principali da fare per costruire l’identità del tuo brand:

  • Naming

Dopo aver risposto attentamente e con precisione alle domande di poco fa, saprai di certo cosa vorrai comunicare.
E ora è il momento di dare un nome al tuo brand.

Questa fase si definisce naming e racchiude tutto quello che sei e che vorrai essere.
É il primo elemento che l’utente vedrà, quello che resterà impresso nella sua mente, è ciò che ti rappresenta.

Il nome del tuo brand deve per prima cosa trasmettere tutti quei valori, quelle emozioni e quelle sensazioni che vuoi far trasparire dal tuo marchio.

Comincia da qui: stila una lunga lista di nomi e via via scartali fino a quando non troverai quello giusto, la tecnica del brainstorming e delle mappe mentali potrebbe fare al caso tuo. Ti lasciamo qui un articolo super interessante a riguardo!

  • Logo

La fase successiva è quella di concretizzare in forma visiva il nome che hai appena scelto e quindi creare il tuo logo aziendale. Un’immagine, un simbolo, un uso privilegiato del testo. In questa fase la fantasia la fa da padrona, ma bisogna comunque mantenere le linee guida che ti hanno portato fin qui. Il logo deve infatti riportare e ricollegare tutti quei valori e quelle emozioni che hai inserito nel nome stesso del brand.

  • Colori e font

Il colore ed eventuali scelte tipografiche di font sono sempre scelte oculate e molto spesso sono anche frutto di uno studio approfondito della psicologia dei colori.
Ogni colore e ogni font, infatti, rappresentano dei valori e delle emozioni, quindi occhio, fai massima attenzione a ogni scelta strategica.

  • Tono di voce

Il tono di voce è l’insieme di elementi che costituiscono l’identità verbale di un brand.
Per questo dovrai fare molta attenzione al copy.
Qui ti parliamo di quanto sia importante per un’azienda investire sui testi e sui messaggi da comunicare!

 

Per il momento è tutto.
Ti abbiamo parlato solo di alcuni punti della brand identity, sicuramente i più importanti.
Sappi però che saper costruire una brand identity chiara e coerente e impostare una strategia di comunicazione in linea con questa, è senz’altro fondamentale per il successo di un brand.

Ricordati sempre di puntare sull’autenticità.
Di trovare ciò che davvero ti differenzia dagli altri.
Di rimanare focalizzato e di difendere a denti stretti la tua idea, con consapevolezza.

Seth Godin, il nostro mentore del marketing, definisce il “brand” in questo modo: “È l’insieme delle aspettative, storie, memorie e relazioni che prese complessivamente contano per la decisione del consumatore di scegliere un prodotto o un servizio piuttosto che un altro”. E aggiunge, per non creare confusione, che “il design è essenziale, ma il design non fa il brand”.

 

Noi intanto vogliamo consigliarti una cosa: se la tua azienda non ha un posizionamento, fa’ qualcosa, tipo…SUBITO!
Se hai voglia di dare vita al tuo brand con noi, posizionalo qui!

E ancora se l’articolo ti è piaciuto lasciaci un commento, se hai domande anche, se hai dubbi pure.

Grazie per essere arrivato fin qui!

 

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