PENSIERO DIFFERENTE

Questione di mindset: talentuosi si nasce o si diventa?

Se ti dicessimo che il mindset, ovvero la tua mentalità, può determinare il successo o il fallimento della tua attività, ci crederesti?

Il mindset non è altro che la collezione di pensieri, idee e convinzioni che definisce il tuo essere e il tuo comportamento.
È un’inclinazione mentale, un modo di pensare, un modo di osservare, che è diverso in ognuno di noi.

La mente ha un potere incredibile, e questo soprattutto alla nostra rubrica di Marketing, è ormai chiaro.

Il problema è che spesso ti fa vedere le cose non per come sono, ma per come tu le percepisci.
Crea insomma una sorta di distorsione della realtà, noi ne abbiamo parlato qui!
L’altro grande potere del mindset sta nel determinare le tue credenze e le tue convinzioni.

In che senso?
Se continui a pensare che “non puoi farcela” o che “non sei adatto a“, non ce la farai e non sarai adatto.
E credici, è davvero così!

Ora, visto che ormai avrai capito quanto ci piace stuzzicare le menti, una domanda vogliamo fartela:
perché dovresti essere convinto di non farcela, se non ci hai ancora provato?”.

Quando ti diciamo che con la volontà, l’impegno e la giusta costanza puoi raggiungere qualsiasi obiettivo, non scherziamo! La differenza sta nell’azione, e anche se la strada diventa più complicata del previsto, dopo tutto il gran lavoro che hai fatto per arrivare fin lì, non puoi e non devi rinunciare.
Non è una questione di talento né tanto meno di fortuna: è una questione di mindset.

I due tipi di mindset

Carol Dweck, docente di psicologia alla Stanford University, parla di due tipi di mindset: statico e dinamico.
La mentalità statica vede i talenti come una dote naturale immutabile, mentre secondo la mentalità dinamica qualsiasi abilità può essere imparata, ma i talenti devono essere costantemente allenati.

Ed è qui che vogliamo portati, verso quella mentalità dinamica che ti riconosce come un essere umano in continuo cambiamento.
Se hai un dono, un talento o un’attitudine nel fare una determinata cosa, non puoi custodirla nel tempo senza una buona dose di allenamento.

Insomma ritorniamo sempre al punto di partenza, ogni cosa ci riporta all’azione.

Esempi pratici di mentalità dinamica 

Murakami, lo scrittore giapponese autore di diversi best-seller, sa scrivere bene, e questo è stato chiaro fin dai primi scritti. Ciò che ha reso Murakami quello che è diventato oggi, quindi uno scrittore famoso e apprezzato, non è di certo il talento. E lui è stato il primo a dirlo.

Nella maggior parte dei casi questo non basta se non è unito a una buona dose di esercizio e costanza.
Sono la concentrazione e la perseveranza, che si possono acquisire e coltivare con il tempo, a darti la marcia in più.
Il talento senza esercizio è fine a se stesso. 

La stessa cosa vale per Andre Agassi, uno dei più forti tennisti di tutti i tempi.

A sette anni trascorreva intere giornate a sfidare una macchina lancia-palle: un mostro in grado di sputare 2.500 palle al giorno alla velocità di 180 chilometri orari, palle che atterravano ai piedi di Andre come «se fossero sganciate da un aereo».
2.500 palline al giorno fanno 17.500 palline a settimana e quasi un milione l’anno.

Agassi era portato per il tennis? Sì, certo!
Sarebbe diventato il campione che conosciamo oggi se non avesse avuto il giusto mindset? No.

Il minset dinamico vuole dirci questo: ciascuno di noi può essere particolarmente dotato in alcuni campi, ma ciò non impedisce a persone apparentemente meno portate di riuscire a imparare quell’arte e a conseguire un successo anche maggiore.
Le persone di successo sanno di poter raggiungere grandi risultati grazie all’impegno.
Perciò, quello che ti invitiamo a fare è di tradurre in attività reali ed utili le tue intenzioni, le tue idee, i tuoi progetti.
E se per farlo hai bisogno di cambiare il tuo mindset, beh, allora comincia!

Come cambiare mindset

Cambiare è possibile, per fortuna!

Non dimenticare che sei il padrone delle tue scelte e delle tue azioni, puoi cambiare tutte le carte in tavola quando meglio credi. E poi, in tutta sincerità, al fatto che “chi nasce tondo non possa morire quadrato” non ci crediamo affatto. Per cui passa alla pratica e comincia da qui:

  • Prendi consapevolezza della tua “mentalità statica”: tutto quello che ti impedisce di raggiungere i tuoi obiettivi ha a che fare con le tue paure e con le false convinzioni;
  • convinciti di poter cambiare: la consapevolezza, lo ripetiamo spesso, è il punto più importante, che precede il cambiamento vero e proprio;
  • accetta gli errori: siamo immersi nei retaggi culturali fino al collo, per la società in cui viviamo l’errore è un tabù, lo è fin dai tempi della scuola elementare. Hai sbagliato? E no, non puoi!
    Noi invece, che di errori ne abbiamo fatti, ti diciamo che l’importante è accettarli e imparare a non ripeterli;
  • ragiona come se avessi già un mindset vincente: pensa prima a cosa faresti se rimanessi fisso sulle tue posizioni e poi pensa a cosa accadrebbe se tu ragionassi con un mindset dinamico. La visione è già cambiata no?;
  • immergiti nel nuovo mindset: ascoltati, agisci, cadi, rialzati e accetta tutte le sfide che hai davanti.

Raggiungi il tuo obiettivo

Non è finita qui. Il processo di cambiamento non finisce quando riesci a raggiungere il giusto mindset, anzi, è quando l’avrai raggiunto che comincerà il duro lavoro. Il mindset va mantenuto nel tempo.
Qual è il rischio? Quello di tornare al punto di partenza.

Ricorda una cosa importante: la differenza tra un sogno e un obiettivo, come già detto, è l’azione.
Se vuoi ottenere un risultato concreto fai qualcosa, anche un piccolo passo.
Fai in modo che i tuoi pensieri e i tuoi progetti non restino soltanto idee!

Segui i tuoi sogni. Qualunque siano i tuoi ideali, puoi diventare quello che vuoi diventare

Qui troverai un elenco di caratteristiche che contraddistinguono le persone di successo, potrà aiutarti, corri a leggerlo!

Sei alla ricerca di un partner per mettere in pratica la tua idea di business, riprendere in mano la tua vita e cominciare a pensare positivo? Scrivici qui.

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