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BUSINESS

Startup: 6 motivi per cui 9 su 10 falliscono e come evitarli

In questo articolo troverai quali sono i 6 motivi principali per cui una startup fallisce e alcuni consigli utili per far si che la tua resti in piedi e irrompa sul mercato. Questi consigli non ti daranno la certezza di raggiungere il successo, ma almeno avrai meno possibilità di fallire, insomma, prendili in considerazione!

Costruire una startup di successo è l’obiettivo di tutti gli startupper, e anche il nostro.

È un dato di fatto però che 9 startup su 10 falliscano. Sembra che il fallimento sia intrinseco in questo modello di business e che evitarlo sia come ricercare le 7 sfere del drago. Tuttavia dato che crediamo che nulla sia impossibile e che “La fortuna aiuta gli audaci, e chi non molla“, ti mostreremo quali sono gli errori che accomunano un po’ tutti e in che modo puoi evitarli.

Possiamo suggerirti come evitarli perché ci siamo passati anche noi, sì, abbiamo fallito.
Ma ora siamo qui, con Pink Different, a ricordarti che se cadi puoi rialzarti.
Che nulla è perduto se hai un obiettivo e metti tutto te stesso per raggiungerlo.
Che fallire non vuol dire essere un fallito e che gli sbagli, soprattutto quando cominci una nuova avventura, vanno messi in conto! È stato proprio il fallimento a spingerci verso un nuovo punto di partenza, ed eccoci qui a condividere con te tutto quello che abbiamo imparato.

 

– «E se poi va male?»
– «Fail fast.»

L’esperienza in America ci ha insegnato un concetto del tutto nuovo, un concetto che non abbracciava le idee del nostro passato, quello del “fallire velocemente”: fail fast. Devi fallire velocemente perché solo così imparerai la lezione per passare a un livello superiore, il prima possibile.

Nella cultura americana il fallimento fa parte del gioco e questo accade perché nella vita avremo successi e fallimenti. Quello che ti definisce come persona però non è un successo o un fallimento, è il coraggio che hai di continuare, di alzarti e andare avanti ogni singolo giorno. Ricordalo!

Partiamo proprio da qui: non avere paura.
Sì, è vero: “fare una startup è come lanciarsi in un burrone e pensare di costruire un aereo mentre si cade”, anche Daniele, il founder di Pink Different, lo ripete sempre.

Ma è anche vero che nella vita in generale, ma soprattutto nel business, c’è chi vince e c’è chiimpara!

Sai chi perde invece? Chi non partecipa affatto, chi non si mette in gioco, chi è bloccato dalla paura. Perché anche avere paura, sai, è normale. Ma avere paura e rimanere bloccati da essa, vuol dire perdere.

 

Il successo non è definitivo, il fallimento non è fatale: ciò che conta è il coraggio di andare avanti.

 

Ora cominciamo.

 

Quali sono i motivi per cui una startup fallisce? 

Le principali cause per cui una startup raggiunge il fallimento sono:

  • Team non adatto o troppo debole;
  • Assenza di un business model corretto e preciso;
  • Prodotto di bassa qualità;
  • Concorrenza con la quale non si è riusciti a competere;
  • Marketing non all’altezza;
  • Crescita troppo rapida;

 

6 motivi per cui una startup fallisce e come evitarli

 

Prima di cominciare ad analizzare questi problemi uno a uno e provare a trovare insieme delle soluzioni che possano arginarli, ti ricordiamo che la parola “startup” porta con sé un significato molto più grande, un modo di agire differente da tanti altri modelli di business, una visione concreta, frenetica e in continua evoluzione. Quindi per prima cosa: pensa fuori dagli schemi!

Sfrutta tutto il primo periodo per valutare al meglio la tua idea, apportare correzioni, eliminare il superfluo e se comprendi che i problemi sono maggiori rispetto alle soluzioni, e molto più difficili da superare, è forse giunto il momento di abbandonarla.

Non tutte le idee, anzi, danno vita a una startup!
Dall’idea nasce tutto, ma è l’esecuzione ciò che conta davvero!
Ad ogni modo continua a guardarti attorno, cerca un’idea migliore, lima la tua.
Non avere fretta di costruire qualcosa e di farlo male.

“E se investo il mio tempo, le mie energie, i miei risparmi e poi va male? E se fallisco?”
Se fallisci ricominci.

Ma se per ogni progetto aspiri a diventare il nuovo Elon Mask, Bill Gates o la nuova Chiara Ferragni e non cominci mai… be’, datti pace!

Ora torniamo a noi.
Analizziamo insieme i problemi che potresti riscontrare durante il tuo percorso da startupper:

 

  1. Team non adatto o troppo debole per la startup

In questo ci sentiamo particolarmente chiamati in causa.
Non parliamo del team Pink Different, ovviamente, ma della nostra prima esperienza in cui l’assenza di un team coeso e allineato ha creato più di qualche problema al raggiungimento dell’obiettivo finale.

Il team deve essere unito, i caratteri allineati e le anime coese. Non ci sono sconti.
I problemi ci saranno sempre ma vanno affrontati subito, bisogna estirparli dalla radice in tempo record, più la difficoltà è piccola più sarà facile per tutti superarla.

E alle volte anche se le cose sembra che vadano a meraviglia, credici, se nel tuo team non c’è affinità ti autodistruggi.

Per scoprire come creare un team umano, di tutto rispetto, vai qui!
Ma vacci davvero eh, non sottovalutare questo punto!

Qui invece trovi qualcosa sul nostro team differente, non sei curioso nemmeno un po’? Di scoprire chi sono gli umani dietro Pink Different?

Come puoi vedere “un team sbagliato” si posiziona al primo posto tra le principali cause di fallimento di una startup.
Perché?
Perchè quando le persone che compongono la tua squadra sono quelle sbagliate, non condividono la tua stessa vision e non hanno i tuoi stessi obiettivi, non puoi pretendere che mettano la tua stessa passione in quello che fanno.

Le parole chiave sono RISPETTO, FIDUCIA E CONSAPEVOLEZZA.

 

  1. Assenza di un business model corretto e preciso

Quando si vuole avviare una startup e anche successivamente bisogna sempre avere nero su bianco un Business Model corretto e preciso. Vogliamo cadere nel luogo comune del “carta canta”? Cadiamoci, in questo caso è più che reale.

Il modello di business, per ridurre il rischio di fallimento di una startup, deve sostenibile e scalabile.

Cioè?
Un modello di business è sostenibile quando ai costi, quelli necessari per tenere attiva la startup, corrispondono altrettante entrare. Non sempre queste devono essere maggiori dei costi. Potresti trovarti in un momento nel quale hai deciso di investire di più di quello che guadagni.
È necessario però che in futuro questo investimento non vada perso, insomma, deve rientrare tutto!

Oltre ad essere sostenibile deve essere anche scalabile, deve essere in grado di crescere in modo esponenziale con poche risorse. Una volta deciso il prodotto o il servizio che si vuole offrire, si da il via alla crescita attraverso l’ottimizzazione dei processi.

Per stabilire un corretto business model arrivano in tuo aiuto due strumenti.
Il primo è il Lean Canvas, ovvero un adattamento del Business Model Canvas per la definizione di un modello di business per la fase embrionale di un’idea imprenditoriale.

Il Business Model Canvas ha lo stesso obiettivo però per una startup in fase più avanzata.

Nero su bianco, chiaro e preciso, per tutti.

 

  1. Prodotto di bassa qualità

A causa di una pessima qualità del prodotto o del servizio inserito all’interno di un determinato mercato i dati parlano chiaro: circa il 13% delle startup va incontro al fallimento.

È pur vero che il marketing colma molte lacune, ma se il prodotto o il servizio offerto è scadente il fallimento è davvero dietro l’angolo.

Investi sul tuo prodotto e cura al massimo il tuo servizio, certo, non devi ambire alla perfezione, soprattutto all’inizio, ma in un mondo come quello in cui viviamo (pieno di qualsiasi tipo di prodotti) è necessario non abbassare il livello della qualità. Ne va della tua credibilità.

 

  1. Concorrenza con la quale non si è riusciti a competere

Se la tua idea o semplicemente la nicchia di mercato in cui hai deciso di inserirti è molto valida, possono intervenire molti concorrenti nello spazio di “gioco”.
Una competizione troppo serrata non è sana, l’abbiamo ripetuto più volte (non hai ancora letto l’articolo su come si possa provare a vincere senza competere? Ahia!), ma anche ignorare completamente la concorrenza non è cosa buona e giusta: farlo porta al fallimento nel 19% dei casi.

 

  1. Marketing non all’altezza

Conoscere il target e sapere come convertirlo in clientela è un’abilità imprescindibile.

Cercare un mercato di riferimento, e quindi un target di riferimento, è fondamentale.
Ti aiuta a conoscere il cliente a cui vuoi parlare e per forza di cose ti differenzia dalla concorrenza.

Senza sapere chi sono i potenziali clienti, come si comportano negli acquisti e quali sono le loro preferenze, non si andrà da nessuna parte.

Quindi dati alla mano e studia, osserva, concretizza e converti.

 

  1. Crescita troppo rapida

Come ogni startupper che si rispetti anche tu sognerai di certo il momento in cui il tuo progetto prenderà definitivamente il volo, ma in realtà una crescita troppo rapida, anche se non sembra, può creare problemi non indifferenti.

Cosa può accadere quando la crescita aziendale è troppo rapida e il carico di lavoro diventa più pesante di quanto tu possa sostenere?
Vediamolo insieme:

  • Segui troppi clienti e non sei più in grado di garantire a tutti un servizio di qualità;
  • le tue attuali risorse non sono più sufficienti e devi assumere personale e/o acquistare beni o strumenti supplementari;
  • gestisci emergenze e imprevisti sempre all’ultimo momento e in prima persona.

 

La lista potrebbe essere molto più lunga, ma fermiamoci pure qui.
Il nostro consiglio è che se decidi che la tua priorità sia la crescita (rapida), allora è necessario che tu riesca a pianificare tutto, prima, con cura e attenzione, l’attenzione ai dettagli.
La crescita ha i suoi rischi, ma una corretta strategia in grado di fornire stabilità e sicurezza a lungo termine può fare la differenza.

 

Non è un gioco da ragazzi 


Non ci resta che augurarti un…
in culo alla balena!
E complimenti se hai deciso di partire da zero e dare vita alla tua idea.

Noi a questo mondo qui, quello delle startup, siamo particolarmente legati.
Pink Different sa cosa significa “farsi da zero”, e Daniele e Donato, i nostri founder, lo sanno ancora meglio.
Insomma non potevamo non essere attratti da questo mondo, così stimolante e innovativo.

Qui troverai tutti gli step necessari per la creazione di una startup, seguili passo passo e il sogno di creare qualcosa di tuo sarà sempre un po’ più vicino.

Sarà facile? No, per niente, soprattutto se ti butti in un progetto senza conoscerne i pro e i contro. Da qualche parte però dovrai pur cominciare.
E tu comincia… da un garage, da una cameretta, da una roulotte, da qualsiasi cosa tu possa permetterti, ma comincia. Non ci saranno mai venti favorevoli se non sarai tu a dirottare la barca nella giusta direzione.
Assumiti il rischio e non rimanere immobilizzato dalla paura, sii la versione migliore di te stesso.

 

Ps: se hai un’idea di business, un progetto o vuoi lanciare un brand sul mercato ricordati di fare prima Brand Positioning. Se non hai la minima idea di cosa sia e perché dovrei prenderlo in considerazione, chiariscila pure qui!

Diciamo spesso che ad oggi se non sei un brand non sei un caxxo, ma sarebbe anche giusto dire «dove vai se il Brand Positioning non ce l’hai?»

Sei nel posto giusto. Contattaci!

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